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Diario
 


 IL MIO PRIMO AMORE:
Carodiario


 

Il mio post preferito (aggiornabile)
Quello che ancora mi emoziona
Quello vagamente surreale
Quello più romantico
Quello dolce e triste insieme
Quello più suggestivo (così dicono)


Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001. L'Autore, inoltre, dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'Autore. Alcune delle foto presenti su questo blog sono state reperite in internet: chi ritenesse danneggiati i suoi diritti d'autore può contattarmi per chiederne la rimozione. 

 



Pensammo una torre
scavammo nella polvere
(P. Ingrao)


L'utopia è come l'orizzonte:
cammino due passi e si
allontana di due passi.
Cammino dieci passi e si
allontana di dieci passi.
E allora a cosa serve l'utopia? A questo: serve per
continuare a camminare.

 

Quando l’ultimo albero
sarà stato abbattuto,
l’ultimo fiume avvelenato,
l’ultimo pesce pescato,
vi accorgerete
 che non si può
mangiare il denaro!



Odio gli indifferenti.
Credo che vivere
voglia dire essere partigiani.
Chi vive veramente
non può non essere
cittadino e partigiano.
L'indifferenza è abulia,
è parassitismo,
è vigliaccheria,
non è vita.
(A. Gramsci)


 LA MIA GALLERIA D'ARTE:
 
































UNA FRASE:

Non mi pento di nulla nella mia vita,
eccetto di quello che non ho fatto
(Coco Chanel)


UNA POESIA CHE AMO
(e che mi rappresenta):

Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà
di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l’universo

Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle
verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille
e sirene
non hanno l’incanto
di un tuo solo sguardo

Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il lor fuoco metterò
nelle tue mani
e sarà ghiaccio
per il bruciare
delle mie passioni

Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d’estate
per il caldo non dormi
e se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo

(stefano benni)

LE MIE FOTO:
 (Firenze mon amour)







ALCUNI DEI MIEI AMICI:
La pubblicazione di queste foto è stata
esplicitamente autorizzata.
Se qualcuno ci ripensa e desidera
essere cancellato dal mosaico
può chiedere la rimozione
al mio indirizzo di posta elettronica
gianna.b1@libero.it




 


ALTRE COSE in ordine sparso:

Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare... navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire...
(dal film Blade Runner)

¤¤¤¤¤

Noi moriamo ogni giorno; ogni giorno infatti ci è tolta una parte della vita e anche quando cresciamo, la vita decresce. Abbiamo perduto l'infanzia, poi la fanciullezza, poi la giovinezza. Tutto il tempo trascorso fino a ieri è ormai perduto; anche questo stesso giorno che stiamo vivendo lo dividiamo con la morte. Come la clessidra non si vuota per l'ultima goccia d'acqua, ma per ciò che via via ne defluì, così l’ultima ora, quella in cessiamo di essere, non è quella che determina la morte, ma è quella che la compie; noi vi giungiamo in quel momento, ma da tempo vi eravamo avviati
(Seneca- lettere a Lucilio)

¤¤¤¤¤

Chiesi la forza e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte.
Chiesi la sapienza e Dio mi ha dato problemi da risolvere.
Chiesi la prosperità e Dio mi ha dato cervello e muscoli per lavorare.
Chiesi di poter volare e Dio mi ha dato ostacoli da superare.
Chiesi l’amore e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare.
Chiesi favori e Dio mi ha dato opportunità.
Non ho ricevuto niente di quello che chiesi, però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.



IL MIO MITO:




29 maggio 2016

Firenze, in autobus ore 7:20



Firenze, in autobus ore 7:20
Di fronte a me si siede una donna poco meno che coetanea.
Ha una grande borsa dalla quale estrae una trousse e, tra uno scossone e l'altro, inizia a truccarsi.
Prima gli occhi: matita, ombretto e mascara.
Poi le labbra con un rossetto scarlatto.

Mi aspettavo che tirasse fuori dalla borsa anche un paio di sandali tacco 12 da indossare al posto delle ballerine... ma sono scesa prima!


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8 marzo 2011

8 Marzo



Come ogni giorno, per andare al lavoro, ho fatto con la mia piccola auto il giro della Fortezza da Basso in direzione di piazza della Libertà (chissà chi di voi la conosce e riesce a visualizzarla).

Tirava vento, come sempre in questi ultimi giorni, ma il sole era alto e limpido e trasmetteva buonumore. Quando sono passata dalla parte del giardino e del laghetto dei cigni ho assistito ad uno spettacolo "spettacolare".
L'acqua della fontana produceva una cascata di spruzzi che, illuminati dal sole, si trasformavano in un sfolgorante arcobaleno ondeggiante al vento. Sembrava una tenda semitrasparente con i colori della bandiera della pace. Mi è sembrato un ottimo auspicio... non so per che cosa... ma così... in generale ... per tutti noi che riusciamo a cogliere il lato bello della vita anche nelle piccole cose.
PS: la mimosa è quella del mio giardino.


18 dicembre 2010

Immagini da una Firenze spettrale


Dalla finestra della mia camera


In principio era una macchina

Considerando che sono uscita dall'ufficio alle 13 e sono arrivata a casa alle 18, e che i km che separano i due luoghi sono appena sei, facendo un piccolo semplicissimo calcolo mentale ho tenuto la strabiliante media di km 1,2 orari.
Nemmeno un pilota di Formula 1!


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20 settembre 2010

Buoni e cattivi



Devo scriverlo subito per sfogare la mia rabbia e anche per accontentare chi mi ha fatto notare che sono "rimasta indietro" col blog.
Questo è quanto mi è successo un paio d'ore fa al mio rientro a casa in macchina, dopo una giornata di lavoro e dopo aver fatto un po' di spesa.
Prima di tutto va precisato che un po' di spesa significa cinque pesantissime borse piene fino ai manici che, a portarle da sola, mi fanno allungare le braccia come una scimmia. Considerando questo fatto non secondario, mentre mi avvicinavo a casa ho iniziato ad augurarmi di trovare un parcheggio un po' più vicino di un km (si fa per dire), cosa peraltro difficilissima a quell’ora della sera; credo addirittura che la gente che abita nella mia strada rinunci ad usare la macchina per non essere costretta a cercare un posto al rientro o a parcheggiare come nell'immagine sopra!
Oggi invece sono stata fortunata: quando sono arrivata vicino al mio portone, incredibile a dirsi, c'era un posto vuoto. Da brava e corretta "automobilista" ho messo la freccia, mi sono affiancata alla macchina davanti e, proprio mentre stavo iniziando la manovra in retromarcia, un'altra auto si è infilata nel posto libero da dietro mettendosi per traverso. Naturalmente ho suonato il clacson per far capire che quel posto era mio, ma per tutta risposta la truccatissima, elegantissima ed altezzosissima signora che era alla guida è uscita dall'auto senza degnarmi di uno sguardo. Sono rimata allibita da tanta ignoranza; la tentazione è stata quella di scendere, andarle dietro ed esprimerle la mia ammirazione per la sua "irreprensibile moralità" e per la sua correttezza, poi le avrei indicato il percorso più breve per le Cascine (i fiorentini mi avranno capita, gli altri potranno chiedere spiegazione).
Naturalmente non l'ho fatto perché non sono il tipo che si mette a litigare in mezzo di strada con una persona tanto indegna, ma le ingiurie che le ho inviato mentalmente, a ripensarci, sono altrettanto vergognose.
Mentre stavo per ripartire alla ricerca di un altro parcheggio, ho sentito un leggero bussare al vetro del finestrino dal lato del passeggero. Era un signore molto anziano che, avendo visto la scena, mi ha avvertito che stava per uscire con la sua macchina parcheggiata dieci metri più avanti e che, se volevo, potevo occupare il suo posto.
Questo piccolo gesto di cortesia ha compensato la maleducazione subita poco prima e ha riportato il sorriso sulle mie labbra.


19 giugno 2010

Cenerentola e la cinta cinese


Una di queste sere ho partecipato ad una elegantissima festa che si svolgeva in una prestigiosa villa fiorentina.
Tra gli altri invitati c'erano uomini importanti e signore raffinate per cui io, umile, timido e proletario fioredicampo, mi sono sentita leggermente a disagio. Ma ormai ero lì, elegante anch'io per l'occasione, e quindi ho cercato di socializzare quel minimo indispensabile per non sentirmi estranea e dimenticata.
Dopo l'aperitivo ci siamo seduti ai tavoli e, tra una portata e l'altra, tutte squisite, belle a vedersi ed in quantità infinitesimale, abbiamo avviato la conversazione con un contributo minimo da parte mia perché, come ho già detto, mi trovo sempre un po' in imbarazzo in luoghi troppo eleganti ed in compagnia di persone altolocate e sconosciute.
Per un po', oltre che quasi senza parole, mi sono sentita come Cenerentola tra le principesse...... finché ho sentito una delle altezzose e liftatissime signore vantare il gusto squisito e l'eccezionale morbidezza del filetto di "cinta cinese" che ci avevano appena servito.
Da quel momento ho smesso di chiedermi se la mia conversazione fosse o meno all'altezza degli autorevoli interlocutori e della circostanza, per cui il disagio è sparito e mentre facevo - e non solo io - uno sforzo enorme per nascondere l'incontenibile ilarità, mi sono data della sciocca: ma chi l'ha detto che le principesse sono migliori delle cenerentole?



3 giugno 2010

Il 2 Giugno e La Fabbrica di Nichi







Questo lo striscione che gli "operai" della Fabbrica di Nichi, dei quali faccio parte, hanno appeso ieri su Ponte Vecchio.


31 dicembre 2009

Buon 2010!



Finalmente siamo arrivati alle ultime ore dell'ultimo giorno di questo  2009 strano e difficile come nemmeno gli anni bisestili sanno esserlo. Da domani avrò un unico valido motivo per ricordarlo positivamente, e cioè per il fatto che è finito!

Speriamo in un 2010 migliore. Lo auguro di cuore a ciascuno di voi!


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1 novembre 2009

Autunno

Autunno a Firenze:
 


Photo by Fioredicampo

Autunno in campagna:


Photo by Fioredicampo

Una mattina come le altre, il sole limpido danza tra i gerani che ancora rallegrano il davanzale ignari della prigionia che li attende sotto la serra. L'aria è tiepida: un'estate che sembra non finire mai se guardo il cielo, ma mi accorgo che è già solo un'illusione quando abbasso gli occhi.
Forse stanotte ha tirato vento perché il giardino è coperto di foglie gialle che sembrano rincorrersi come ballerine accompagnando i miei passi. Non sono morte, sono soltanto cadute per regalarmi un morbido tappeto che attutisca lo sfolgorio dell’estate e il rumore della vita: sono una promessa di riposo, di nebbia leggera che imprigiona i colori, di rugiada e di brina, di sciarpe strette intorno al collo, di caminetti accesi, di lunghe serate passate con gli amici a parlare guardando le "monachelle", di castagne scoppiettanti, di vino nuovo, di dita fredde che cercano altre dita per scambiarsi calore.
Non è triste: è soltanto una stagione diversa... come questa mia vita ancora ricca di promesse e di speranze.


26 ottobre 2009

Una giornata tipo


Photo by Fioredicampo

Nel gran miscuglio di piccole soddisfazioni o enormi seccature che riempiono le mie e le altrui giornate, non è secondario il problema del traffico cittadino e del parcheggio.
I sette km scarsi che dividono la mia abitazione dall’ufficio richiedono in media almeno mezz’ora per essere percorsi ed oggi era una giornata speciale per Firenze: il primo giorno lavorativo dopo la chiusura totale di piazza Duomo a tutti i mezzi di trasporto, anche pubblici, voluta dal nostro intraprendente nuovo sindaco Matteo Renzi. La "rivoluzione" ha inevitabilmente creato disagi e rallentamenti  per cui il mio viaggetto quotidiano è durato un po’ di più. Poco male: me lo aspettavo e l’ho presa con filosofia approfittando, come sempre, degli unici momenti di solitudine della giornata per pensare ai fatti miei che oggi consistevano principalmente nel rallegrarmi per la vittoria di Bersani... anche se la mia preferenza era andata a Marino. 
Una volta arrivata nelle vicinanze dell’ufficio ho iniziato a fare le macumbe per trovare un parcheggio. Se il tempo medio per incuneare la mia utilitaria tra quelle degli abitanti del mio quartiere, i quali non vanno nemmeno in vacanza per non perdere il posto, è di dieci/quindici minuti, parcheggiare nelle vicinanze dell’ufficio è assai più complicato. Si tratta di una zona commerciale dove i posti sono riservati ai residenti oppure a pagamento e comunque sempre occupati, gli uni e gli altri. Ogni tanto, qua e là, forse per una qualche dimenticanza di chi ha disegnato le strisce per terra, c’è un posto non predestinato. Gratis. Per dire il vero non si tratta proprio un "posto" ma solo una strisciolina d’asfalto così corta o così stretta da non essere degna dell’esborso di un euro l’ora per poterla occupare. Ed è alla ricerca di uno di questi che ogni mattina perdo un po’ del mio tempo per evitare di lasciare per strada una fettina di stipendio tra benzina e parcheggio ed essere costretta a mangiare pane e cicoria per arrivare a fine mese. Naturalmente bisogna essere dotati di una pazienza certosina, una discreta abilità di manovra e anche una certa audacia. Di solito mi va bene. Oggi un po’ meno. Non perché qualche vigile particolarmente zelante mi ha voluta punire, ma perché ho rischiato di lasciare lì la macchina.
Quando sono uscita dall’ufficio a tarda sera, stanca, stressata, annoiata, affamata e particolarmente bisognosa di calore domestico e di coccole, ho trovato la mia auto, parcheggiata a spiga, letteralmente bloccata da entrambi i lati. A sinistra una macchina, "autorizzata" in quanto residente, sfiorava il mio sportello, a destra un’apetta, ancora più audace di me, aveva parcheggiato sulle strisce pedonali ma, per dimostrare la propria buona volontà, aveva cercato di avvicinarsi il più possibile al margine col risultato che la separava dalla mia auto lo spessore di un capello. Non potevo salire né dal lato guidatore, né dal lato passeggero. Non sono grassa, ma entrambi gli sportelli si aprivano solo per un centimetro. Chiamare un taxi avrebbe reso inutile il risparmio del parcheggio, tornare a casa in autobus avrebbe significato un ritardo notevolissimo sui tempi previsti. Non restava che salire dal portellone. Ed è stato così che il "fioredicampo", agile seppure attempato, sotto lo sguardo attonito dei passanti ha aperto la porta posteriore, ha smontato il copribaule, è entrata nel vano bagagli, ha scavalcato lo schienale dei sedili posteriori facendo acrobazie degne di una contorsionista, ha riabbassato il portellone, è passata davanti,  ha acceso il motore ed è partita imprecando.
Questa è una delle mie giornate tipo. Ed oggi è solo lunedì.


8 giugno 2009

Firenze e l'asilo politico

Secondo i dati dell'Ufficio III - Servizi Informatici Elettorali della Prefettura l'Affluenza alle urne in Provincia di Firenze ha registrato un calo dall'80,08% delle precedenti consultazioni al 76,13% di ieri sera (588.782 voti). A Firenze l'affluenza si è attestata al 75%, contro il 76,95 delle precedenti. Le schede bianche sono state il 1,55%, le nulle il 1,97 %.

Ed ecco i risultati delle liste nella Provincia di Firenze:

Partito democratico                                  244.938    43,13
Il popolo della liberta'                               155.411    27,36
Di pietro italia dei valori                              41.422      7,29
Rifond.com. - sin.europea - com.italiani      28.650      5,04
Unione di centro                                         25.821      4,54
Sinistra e liberta'                                         21.495      3,78
Lista marco pannella - emma bonino           18.881      3,32
Lega nord                                                  17.815      3,13
Partito comunista dei lavoratori                     5.315      0,93
Fiamma tricolore                                          3.503      0,61
Forza nuova                                                 2.255      0,39
La destra-mpa- pensionati -all.di centro        1.702      0,29
Liberal democratici - maie                               665      0,11

TOTALE                                                 567.873


Quella di "detoscanizzare" l'Italia non era una mia idea, bensì dei nostri onorevolissimi governanti e del nostro immacolato premier.
La mia idea sarebbe quella di fare della mia Regione uno stato indipendente e di offrire "asilo politico" a chi ce ne farà richiesta.


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